Esperienze di verifica negli store
Rifiuto su Google Play: perché il link alla home non bastava
Gli avvisi di Pixel Rush e WordCrush mostrano perché l’informativa privacy deve essere pertinente e accessibile prima di inviare un’app alla verifica.
Aggiornato: 2026-10-20
Il caso reale
Un link può funzionare ma portare alla pagina sbagliata. Il 12 luglio 2026 Google Play ci ha comunicato che il link di Pixel Rush alla home di SourSpark non apriva un’informativa privacy valida. Il giorno dopo WordCrush ha ricevuto un avviso su una pagina non attiva o non pertinente.
Cosa controllare
Copiate l’URL esatto da Play Console e apritelo senza accedere. La pagina deve identificare l’app o lo sviluppatore e descrivere l’effettivo uso dei dati. Una risposta HTTP positiva non basta: pagina vuota, schermata di accesso o contenuti estranei possono ostacolare la verifica.
Rendete l’informativa accessibile anche nell’app. Considerate gli SDK pubblicitari e di analisi e confrontate il testo con la sezione Sicurezza dei dati. A giugno anche VIP Betting Tips aveva ricevuto un avviso su accessibilità e formato del link.
- Collegate direttamente l’informativa pertinente.
- Aprite il link senza accesso e dall’interno dell’app.
- Confrontate SDK, informativa e dichiarazioni sui dati.
Esito confermato
Gli avvisi confermano i motivi del rifiuto. Per questo caso non è stata verificata un’approvazione successiva alle modifiche.
Questi controlli aiutano a ridurre i problemi evitabili, ma non garantiscono l’approvazione.
Gioco o app correlato
Sono immagini reali dei prodotti negli store; non provano quali schermate siano state viste durante il rifiuto.
Altri articoli della serie
Scoprite le altre lezioni delle nostre esperienze di verifica.
